Antonio Milano nasce a Napoli nel 1979.

Comincia prestissimo ad approcciarsi alla musica, grazie agli stimoli familiari ed in particolare scopre da subito la sua predisposizione per gli strumenti ritmici.

Comincia a studiare la batteria a 12 anni, prima da autodidatta e successivamente sotto la guida m° Agostino Riccardi, discepolo di Antonio Golino e compagno di studi di suo figlio, il famoso Alfredo nonché – principalmente – uno degli ultimi allievi del m° Walter Scotti, caposcuola della didattica del drumming moderno; il percorso di studi intrapreso sotto la guida del Maestro Riccardi dura cinque anni, durante i quali vengono affrontati i temi del solfeggio ritmico, tecnica avanzata e jazz.

Agli studi affianca un’intensa attività live già dai primi anni: suona con svariati gruppi di musica leggera italiana, brit-pop e rock e collabora con band emergenti alla stesura di inediti tra cui un progetto di fusion rock con il valido chitarrista Vincenzo Palumbo ed i JUMP che diventeranno suo gruppo principale per oltre 5 anni.

Nel 1999, proprio con la sua band “JUMP” ed i loro inediti partecipa ad un concorso musicale molto importante sulla scena napoletana organizzato dall’ente sociale “Assodiritti” e dalla Regione Campania classificandosi al secondo posto su 113 band iscritte, che gli consentirà di esibirsi allo Stadio San Paolo in un mega concerto di beneficenza assieme a nomi del calibro di Neri per Caso, Alexia e Gigi D’Alessio il 21 Maggio del 1999.

Successivamente approfondisce gli studi presso il m° Sergio Di Natale, periodo durante il quale sviluppa il proprio drumming allo scopo di incrementare la propria consapevolezza musicale e soprattutto acquisire maggiore padronanza e metodo soprattutto in chiave di un ruolo maggiormente orientato all’insegnamento e ad una didattica rigorosa ma funzionale allo sviluppo della personalità musicale dei propri allievi.

Nel 2006 decide di valorizzare la propria esperienza musicale a favore dei musicisti napoletani e dei giovani appassionati che approcciano allo studio di uno strumento fondando a San Giorgio a Cremano l’Associazione Ultrasuoni di cui ricopre la carica di Presidente e grazie alla quale si pone sul territorio come riferimento per le attività di scuola di musica, studio di registrazione e sale prova e dove, tra l’altro, insegna batteria e tecniche percussive.

Nel 2008 con il suo nuovo progetto di musica acid jazz Vanadio partecipa e vince la prima edizione del Nano Festival, importante rassegna nel panorama della musica emergente napoletana organizzata dal club “Il Cratere”. Successivamente, in condivisione degli scopi di valorizzazione della musica emergente ed indipendente di tale manifestazione, ne diventerà partner proprio con l’Associazione Ultrasuoni come membro stabile della giuria ed attraverso l’offerta di premi speciali.

Dal 2011 al 2013 completa il suo percorso formativo con uno stage triennale on-site in fonia e tecniche di recording, approfondendo gli aspetti della ripresa audio, dell’editing e del mixing.

Nel 2014 e nel 2015 supporta nella band resident il cantante Tony Momrelle degli Incognito in occasione dei suoi seminari di canto soul organizzati proprio dalla sua Associazione Ultrasuoni.